La negoziazione assistita, e prima di lei il Diritto Collaborativo, nasce per l’applicazione in tutti i campi del diritto civile e societario benché il suo uso naturale si sia poi rivelato quello del diritto di famiglia. In realtà la negoziazione assistita e il diritto collaborativo sono lo strumento di risoluzione alternativa più indicato in tutti quei casi in cui si abbia l’interesse a preservare una relazione tra le persone che intendono evitare una controversia. Pertanto, benché la legge la prescriva come rimedio ante causam obbligatorio per tutte le controversie inferiori al valore di 50.000 E. tale strumento è particolarmente indicato in tutti i casi in cui esista una relazione perdurante (ongoing relationship) di valore superiore o inferiore a tale importo ed in cui sia importante preservare rapporti personali o commerciali.

Gli ambiti più idonei per tale importante strumento di ADR possono perciò indicarsi:
• Nella contrattualistica
• Nel diritto societario
• Nelle successioni ereditarie
• Nel diritto del lavoro
• Nella tutela dei diritti

Senza contare il già menzionato diritto di famiglia.
I professionisti collaborativi della negoziazione non si tramutano in figure professionali nuove ma aggiungono un nuovo strumento o “tool” alla loro … cassetta degli attrezzi professionali, uno strumento che potranno utilizzare in tutti in quei casi in cui ciò torni utile ai loro clienti, raggiungendo spesso l’effetto di:
• Agevolare la conclusione di accordi collaborativi condivisi e partecipati
• Assicurare l’esecuzione di conciliazioni realistiche e preventivamente discusse e testate
• Preservare e mantenere viva la relazione fra le parti prima, durante e dopo la negoziazione
• Evitare l’insorgere di liti future mediante l’impegno reciproco ad evitare il ricorso alle vie giudiziarie